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Bonus fiscale 50% per l'installazione di impianti di sicurezza

Si tratta di una novità di grande interesse per i sistemi di sicurezza, considerato che la legge agevola espressamente gli interventi sugli immobili residenziali “relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi“.

Chi esegue lavori per rendere più sicura la propria casa, acquisisce il diritto a detrarre le spese sostenute, usufruendo dell’agevolazione fiscale proprie delle ristrutturazioni. E questo grazie all’inserimento della proroga alla Detrazione 50%  inserita nel DDL della Legge di Stabilità 2016.

 

Quali sono nello specifico i lavori di miglioramento della sicurezza verso terzi che rientrano nel Bonus Ristrutturazioni?
Scorrendo la lista dei lavori agevolabili con la Detrazione 50% riportati nella guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate sul bonus ristrutturazioni risultano senz’altro detraibili le spese per:
Sostituzione o nuova installazione di citofoni, videocitofoni e telecamere di sicurezza, comprese le opere murarie eventualmente occorrenti per eseguire il lavoro.
Sostituzione con innovazioni rispetto alla situazione preesistente, oppure nuova installazione con o senza opere esterne di inferriate fisse.
Realizzazione e sostituzione di muri di cinta, anche con modificazioni rispetto alla situazione preesistente.
Nuova installazione o sostituzione di porte blindate esterne con altre aventi anche sagoma o colori diversi.
Nuova installazione di porte blindate interne.
Nuova installazione di qualsiasi tipo di saracinesca o sostituzione di quella preesistente con innovazioni.
Per completezza, anche i seguenti interventi, tutti volti a migliorare la sicurezza contro gli atti illeciti a danno della casa, rientrano nella Detrazione 50% per le ristrutturazioni: apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini; installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti; tapparelle metalliche con bloccaggi; persiane blindate; vetri antisfondamento; casseforti a muro; fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati e apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

Per la maggior parte di questi interventi (tranne la numero 3) non occorre di norma inoltrare una SCIA o richiedere il permesso di costruire, essendo opere comprese tra quelle della c.d. Edilizia libera che richiede eventualmente una semplice Comunicazione di inizio lavori al Comune (CIL). Per maggiore tranquillità, si consiglia di informarsi presso il proprio Comune di residenza.

Il bonus opera sotto forma di detrazione dall’IRPEF (Imposta sul Reddito delle PErsone Fisiche) delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione delle abitazioni e delle parti comuni negli edifici residenziali.

La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa. Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione. Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta.

Per info: 
055.846307---055.8430553
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